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Music is the new Gastronomy

music is the news gastronomy - turismo musicale

“La musica fa viaggiare senza partire” cantavano i Litfiba tanti anni fa e sappiamo quanto sia vero. Ci può portare in mondi lontani, immaginati, sognati e può anche far viaggiare nel tempo come raccontavo qui. A livello pratico e meno romantico, la musica è un’ottima compagna di viaggio, specialmente macinando chilometri in autostrada da soli o in compagnia.

Sul rapporto musica/viaggio c’è anche un punto di vista da una prospettiva completamente diversa: la musica come scopo del viaggio. Decidere di andare in vacanza in un determinato luogo spinti principalmente da un motivo legato alla musica, magari per assistere ad un concerto.

Vi è mai capitato? Oggi è un caso di studio, un fenomeno chiamato “turismo musicale” – segmento importante del più ampio turismo culturale – ancora poco analizzato sia in Italia che all’estero dove solo recentemente diversi studi di settore stanno dando informazioni importanti in termini di flussi e di economie generate a livello locale dall’offerta musicale.

A fine 2018 è stato pubblicato il primo studio sul rapporto musica e turismo promosso dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) titolato “Music is the New Gastronomy”. Analizza le strategie di vendita e promozione di molti eventi musicali internazionali e posiziona la Musica come una delle più grandi risorse turistiche su cui puntare nel prossimo futuro.

La Musica viene vista come attrattiva turistica al pari dell’Enogastronomia, tema centrale su cui si sono focalizzate in questi ultimi anni moltissime strategie di marketing territoriale. (Il testo si può scaricare gratuitamente qui)

 La Musica è una delle più grandi spinte motivazionali al turismo. Che sia ad un concerto o su disco, ascoltare musica è celebrare la ricchezza delle diverse culture che ci sono al mondo e i suoi talenti, promuove il dialogo interculturale ed incoraggia il cambiamento.

Julian Guerrero, Vice-President of Tourism, ProColombia in “Music is the new Gastronomy”

Anche in Italia si sta studiando questo nuovo tipo di domanda turistica, potenziale e prezioso volano per l’economia, che spesso non trova ancora un adeguato riconoscimento nell’offerta. Nel 2018 ha preso avvio il progetto “Note in Viaggio. Itinerari formativi esperienziali per valorizzare l’offerta musicale del Veneto” ed è stato pubblicato il “Primo Rapporto sul Turismo Musicale in Italia e in Veneto” (si può leggere qui).

L’offerta musicale del territorio italiano – in questo studio intesa limitatamente alle rassegne di musica classica e operistica – è vista come un’attrazione per i turisti. Molti territori italiani e veneti, anche quelli più decentrati rispetto ai grandi flussi del turismo, vantano eventi e attività musicali di grande richiamo, spesso inseriti in contesti di interesse storico-artistico che ne amplificano il potenziale attrattivo. Come Pesaro con il Rossini Opera Festival, Parma e Busseto con il Festival Verdi, Lucca e Torre del Lago con il Festival Puccini.

Uscendo da contesti classici, si può pensare ad esempio alla Notte della Taranta: il più grande festival d’Italia e una delle più significative manifestazioni sulla cultura popolare in Europa che attira oltre 200.000 spettatori l’anno. Come anche i grandi concerti, eventi che specialmente in estate spostano grandi masse di fan su e giù per lo stivale e non solo: in molti seguono il proprio gruppo o artista preferito in tour e si organizzano le vacanze all’estero visitando città dopo città, concerto dopo concerto.

Come i Beatles sono da sempre un’ottima scusa per una tappa a Liverpool, gli U2 per organizzare un giro in Irlanda, lo Sziget Festival per un weekend a Budapest e il Blues per un viaggio on the road da Chicago a New Orleans.

Viaggi di questo tipo in realtà non sono una novità – lo è per il marketing territoriale che vi si sta approcciando adesso – e si possono trovare molti suggerimenti nel Web (spesso scritti da fan che ci sono già stati) come proposte di agenzie turistiche. Molto originali sono “Le guide rock” edite da Arcana: delle vere e proprie guide turistiche di Londra, Berlino, Amsterdam, Madrid, Barcellona e New York pensate interamente dal punto di vista musicale.

State già pensando al prossimo viaggio?

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