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L’uomo ha bisogno della musica?

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La risposta è sì. E ve la argomento prendendo spunto da un libro illuminante, non di semplice lettura, ma che vi consiglio caldamente: “La mente musicale” di John A. Sloboda. Si tratta di psicologia cognitiva applicata alla musica che suona complicato e forse poco attraente, ma se dicessi che risponde a domande come: perché la musica è un’espressione così diffusa in tante culture diverse? Perché è capace di suscitare emozioni così profonde?

Il motivo più semplice per cui la maggior parte delle persone ascolta una musica è perché suscita emozioni. Può provocare gioia, rabbia, sollievo, appagamento, puro godimento estetico… Per dirla con le parole di Sloboda: la Musica ha la capacità di elevare il livello della nostra vita emotiva. Ci riesce perché:

La mente umana attribuisce ai suoni un significato per cui la Musica diventa un simbolo per qualcosa che va al di là del puro suono.

John Sloboda

Certo, la Musica non è fondamentale per la vita pratica dell’uomo: la sua assenza non causa un danno alla salute, come ad esempio accade per la mancanza di sonno. Non si tratta nemmeno di restare senza cibo o senza acqua, ma fa parte di quelle attività vitali, non per il singolo, ma per la specie. Sapete che non esistono culture senza musica?

La cultura moderna ha esagerato nell’alimentare il bisogno quasi fisico della Musica che oggi ritroviamo ovunque e dovunque, tanto che ormai il termine “inquinamento musicale” non è una novità. È agli albori, nelle culture primitive che ritroviamo l’essenza del suo valore sul piano della sopravvivenza: le canzoni, i discorsi e le poesie organizzate ritmicamente sono il mezzo di trasmissione più importante delle culture non alfabetizzate. Grazie alla Musica le persone possono esprimersi ed esprimere le loro conoscenze e tessere relazioni sociali.

Oggi la società è cambiata e abbiamo ben altri supporti mnemonici e mezzi di coesione sociale, l’evoluzione non ha aiutato a prendere consapevolezza dell’importanza della Musica razionalmente ed è diventata una presenza “naturale”. È quindi importante ricordare che i nostri istinti per la Musica sono radicati nell’infanzia dell’umanità: le forme musicali che erano disponibili tra gli uomini primitivi (tramite l’uso della voce e del corpo) esercitano un’influenza primaria inevitabile.

La musica è una risorsa umana fondamentale, che ha giocato, e probabilmente continuerà a giocare, un ruolo vitale per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’umanità.

John Sloboda

La Musica è un importante sussidio mnemonico per gli esseri umani; può servire per un’ampia gamma di esperienze trascendenti ed estetiche; essere semplice godimento o potente mezzo di coesione sociale.

Conclude Sloboda: «Con tutti i risultati che ha ottenuto, la nostra società occidentale ha comunque in sé un notevole livello di precarietà. È sin troppo facile costruire degli scenari che comprendono la distruzione dei delicati equilibri che conservano le nostre strutture sociali, così complesse.

In tali situazioni, quelli tra di noi che saranno sopravvissuti si troveranno in una società nella quale gli artefatti di quella nostra saranno in larga misura scomparsi. Ancora una volta, saranno soprattutto le risorse che saremo stati in grado di portarci con noi, nelle nostre teste, a formare la base principale dei nostri tentativi per sopravvivere. Le canzoni e le poesie diventerebbero degli strumenti vitali per la memoria collettiva e per la coesione sociale, per costruire una società nuova, e le abilità musicali diventerebbero degli strumenti di sopravvivenza».

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